As­si­cu­ra­zio­ne pan­de­mia: Non vi è so­lu­zio­ne sen­za la par­te­ci­pa­zio­ne del­lo Sta­to

As­si­cu­ra­zio­ne pan­de­mia: Non vi è so­lu­zio­ne sen­za la par­te­ci­pa­zio­ne del­lo Sta­to

La crescita della popolazione, la mobilità globale o i cambiamenti ambientali aumentano il rischio di pandemia. Si tratta di un rischio assicurabile? La risposta è: «Solo con la partecipazione dello Stato».

Di Michaela Bruer e Angela Zeier Röschmann, Istituto Risk & Insurance della ZHAW School of Management and Law

Secondo l’analisi dei rischi e dei pericoli dell’Ufficio federale della protezione della popolazione una pandemia rientra nei principali rischi in Svizzera, unitamente all’interruzione prolungata di corrente e a un forte terremoto. Con la diffusione dell’agente patogeno SARS-CoV-2, il rischio di una pandemia si è concretizzato con gravi conseguenze per la nostra società e la nostra economia.

Anche l’industria assicurativa valuta crescente il rischio di pandemia, in considerazione della crescita della popolazione, della mobilità globale, dei cambiamenti ambientali e delle interazioni più intense tra gli esseri umani e gli animali. La domanda dunque non è se la Svizzera dovrà nuovamente confrontarsi a una pandemia, bensì quando e con quale portata dovrà farlo.

Le attuali assicurazioni epidemie non sono concepite per il rischio pandemia, il che comprensibilmente al momento sta causando controversie. In futuro gli assicuratori dovranno pertanto definire e comunicare con maggiore precisione le loro condizioni e i loro criteri inerenti la differenziazione tra pandemia ed epidemia.